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LEGENDA
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ImmagineTitoloSupportoMisure in cmLocalizzazioneMuseo/chiesaAttribuzioni e dateAnnotazione
Madonna con il Bambino tra i Santi Pietro e Girolamo ed il committenteOlio su tela96H x 140L ChantillyMusée Condé(Mundler, Cavalcaselle, Gruyer, Holmes, Venturi, Spahn e Berenson: 1500); (Pignatti: 1500-10); (Foratti e Longhi: post 1500); (Ballarin: post 1507); (Suida: 1508-10); (Attardi: 1509-10 ca); (Milanesi, Morelli, Fornoni e Mariacher: senza datazione) Il segnalibro penzolante, in mano a san Girolamo, riporta, secondo Philips Rylands, ‘IACHOBUS PALMA MD’; quindi, non solo la firma, ma pure la data di esecuzione.
Madonna con il Bambino tra i Santi Francesco e Girolamo e la committenteOlio su tavola71H x 108L Roma Galleria Borghese(Berenson: ante 1500); (Pergola: 1500 ca); (Foratt: 1500-02); (Von Hadeln, Suida e Longhi: giovanile); (Gibbons: 1507 ca); (Freedberg: 1508-10); (Pignatti: ante 1510); (Attardi: 1509-10 ca); (Morelli: 1514-18); (Cavalcaselle, Venturi, Molmenti e Giusti: senza datazione)Secondo lo storico dell'arte Massimiliano Capella, il copricapo della committente venne usato non oltre il 1505, a conferma della data precocissima del dipinto.
Tobia e l’arcangelo RaffaeleOlio su tavola40,7H x 31,3L StoccardaStaatsgalerie (Morelli: uno dei primi lavori); (Berenson, Foratti, Frizzoni, Loeser e Von Hadeln: giovanile); (Gombosi: 1506-1510); (Rylands: 1513-14); (Zanotto: opera tarda); (Phillips, Venturi, Pallucchini e Rossi: senza datazione)C’è un particolare notevolmente diverso dal racconto biblico: Tobia non è un ragazzo in procinto di sposarsi, ma un bambino; Tiziano farà la stessa cosa alcuni anni dopo. L’iconografia ricorre nel '400 con una certa frequenza a Firenze, dove l'Arcangelo Raffaele era venerato.
Madonna che legge col BambinoOlio su tavola66H x 51L BerlinoGemaldegalerie(Loeser e Fiocco: opera prima); (Longhi: precoce); (Pignatti: 1500-05); (Gibbson: 1502); (Gombosi: 1502-04); (R. Villa, Attardi e Ballarin: 1504 ca); (Freedberg: 1506 ca); (Lucco e Savy: giovanile); (Trevisani: ante 1512); (Kugler, Waagen, Bode, Venturi, Holmes, Suida, Venturi e Mariacher: senza datazione)Vicino alla testa del Bambino, c’è un cartiglio con su scritto: “IACOBUS PALMA”, con sotto due foglie di palma intrecciate. E' la conferma che, questo nome d'arte, egli se l'è dato fin dall’inizio della propria carriera artistica e che ha a che fare, con il significato delle foglie di palma.
Madonna e il Bambino con due committentiOlio su tela120H x 173LSan PietroburgoErmitage(Ballarin: 1505-06); (Attardi: 1506-07 ca); (Longhi: 1510 ca); (Ridolfi, Tassi, Bevilacqua, Levinson-Lessing, Savini-Branca, Pignatti, Fomiciova, Pallucchini e Rossi: senza datazione)Questo dipinto, assieme a tutta la collezione della famiglia veneziana Barbarigo della Terrazza, è stato acquistato, nel 1850, dallo Zar Nicola I. E' la prima sacra conversazione in cui Palma, ritrae i personaggi per intero
Madonna col Bambino o 'dell’alloro'Olio su tela90,7H x 72,3L LondraThe National Gallery(Attardi: 1505-06); (Longhi, Suida, Gombosi, Pallucchini e Ballarin: senza datazione)Quest’opera è stata dipinta su tavola, per poi essere trasferita su tela, prima del 1865. Roberto Longhi è stato il primo studioso ad attribuirla a Palma.
Fanciulla con un pastore che suona il flauto di PanOlio su tavola91,5H x 42L LondraNorton Hall -Collezione Pollen(Venturi: primo Palma); (Berenson, Avezzi e Mariacher: opera giovanile); (Gombosi: 1506-10); (Ballarin: 1510-12); (Attardi: 1514 ca); (Baldass, Mayer, Suida e Freedberg: senza datazione)La postura delle gambe è identica a quella del “Fauno che suona la siringa” di Monaco di Baviera; come quello, è un dipinto che rientra nel genere bucolico.
Fauno o Fanciullo che suona la siringaOlio su tavola19,6H x 16,4L Monaco di BavieraAlte Pinakothek(Berenson: giovanile); (Gombosi: 1506-1508); (Attardi: 1511-12); (Ballarin: 1511-14); (Rylands: 1513-1515); (Schmidt, Phillips, Suida, Cavalcaselle, Baldass, Borenius, Troche e Coletti: senza datazione)La prima attribuzione a Palma di questo piccolo dipinto è del 1900, da parte dell’artista Wilhelm Schmidt; le alternative attribuzioni a Correggio e a Giorgione, dimostrano la sua alta qualità.
Madonna con il Bambino in trono tra Santa Barbara, Santa Cristina e due committentiOlio su tela135H x 191LRomaGalleria Borghese(Suida: primo Palma); (Mariacher, Pallucchini, Rossi, Lucco e Savy: giovanile); (Ballarin: 1508 ca); (R. Villa e Attardi: 1508-09); (Longhi e Capella: 1510 ca); (Kugler, Rinaldis, Pergola e Ruggeri: senza datazione)Questo dipinto lo troviamo citato, per la prima volta, nell’inventario della disposizione testamentaria della famiglia Borghese, del 1833. In quest'opera, troviamo già tutti quei particolari, che determinano l’evoluzione e la maniera più moderna, di concepire un’opera di questo genere (vedi analisi del dipinto).
Ritratto d’uomoOlio su tavola38,7H x 29,0LBudapestSzepmuveszeti Muzeum(Frimmel: 1500 ca); (Von Hadeln: primo Palma); (Gombosi e Noe: 1505-08); (Mariacher: 1510 ca); (Rylands e R. Villa: 1510-11); (Ballarin, Savy e Attardi: subito dopo 1510); (Suida e Berenson: opera della maturità); (Berger, Cavalcaselle e Garas: senza datazione)L’attribuzione a Palma risale al 1659 ed oggi è da tutti confermata; nell’inventario della collezione di Bartolomeo della Nave, eseguito intorno al 1636, il personaggio raffigurato è citato come un console romano.
Ritratto di donnaOlio su tavola38,8H x 28,5L Budapest Szepmuveszeti Muzeum(Frimmel: 1500 ca); (Von Hadeln: primo Palma); (Gombosi e Noe: 1505-08); (Mariacher: 1510 ca); (Rylands e R. Villa: 1510-11); (Ballarin, Savy e Attardi: subito dopo 1510); (Suida e Berenson: opera della maturità); (Berger, Cavalcaselle e Garas: senza datazione)Dagli studiosi è sempre stato considerato un tutt’uno con il precedente ritratto di Budapest; infatti molti particolari comuni, fanno pensare che il dipinto sia un pendent dell’altro e in cui, Palma, abbia raffigurato una giovane copia di fidanzati o, più probabilmente, di sposi.
Concerto campestre Olio su tavola118H x 102L Ardencraig (Scozia)Collezione Colum Stuart(Berenson primo Palma); (Mariacher 1508-10); (Capella: 1510 ca); (Gombosi e Ballarin 1510-12); (Pallucchini 1510-20); (Attardi 1511 ca); (Waagen, Holmes, Cook, Borenius, Frizzoni, Suida, A. Venturi, Mayer, Constable, Zeri, Zampetti, Ruggeri, Freedberg, e Rossi: senza datazione)Lo storico dell'arte Gustav Friedrich Waagen, nel 1838, fu il primo ad attribuire questo dipinto a Palma; da allora la maggior parte degli studiosi si è trovata d’accordo su tale giudizio.
Ritratto femminileOlio su tavola31H x 22L FirenzePalazzo Pitti(R. Villa: 1510-11); (Attardi: poco dopo il 1510) Questo ritratto è stato portato all’attenzione degli studiosi, dallo storico dell’arte Matteo Ceriana, quando stava nei depositi di Palazzo Pitti; si sa che, nell'800 si trovava nella Villa Medicea del Poggio Imperiale.
Polittico di San GiacomoOlio su tavole219H x 178LPeghera di Taleggio (BG)Chiesa di San Giacomo Maggiore(Gombosi: opera giovanile); (Spahn: 1508-12); (Berenson: 1513-14); (Rylands: 1515 ca); (R. Villa: 1515-17); (Tarchiani e Rossi: 1515-19); Mariacher: 1520 ca); (Morelli, Locatelli, Frizzoni, Foratti, A. Venturi e Pagnoni: senza datazione)La presenza di tre santi protettori della salute (Sebastiano, Rocco e Antonio abate), fa pensare che l'opera, sia stata commissionata in occasione di una peste particolarmente virulenta; quella che colpì le valli bergamasche, nel 1508-10, è la più probabile.
Madonna con il Bambino tra i santi Giovanni Battista e Maria MaddalenaOlio su tavola67H x 105LSconosciutaGià in una collezione privata di Berna(Suida: precoce); (Gombosi: 1508); (Rylands: 1514 ca); (Berenson: senza datazione)L'opera potrebbe essere identificata con quella citata dal Ridolfi, nel 1648, come: “figura di Maria Vergine con Bambino in piedi tolta in mezzo da san Giovanni e dalla Maddalena, rarissima fatica del palma vecchio”. La presenza dei due santi, dà credito all’attribuzione a Palma, visto che li ritrae assieme molte volte.
Due ninfe ed un pastore o La storia di Cimone ed Ifigenia Olio su tavola67H x 120L Londra The National Gallery(Gombosi e Holmes: 1510-12); (Mariacher: 1511 ca); (Ballarin: 1511-14); (Attardi: 1514); (Rylands: 1515-1520); (Cavalcaselle, A. Venturi, Berenson, Suida e Freedberg: senza datazione)Questo dipinto, di genere bucolico, probabilmente è stato tagliato notevolmente sulla parte sinistra. L'attribuzione a Palma risale al 1907 ed è accettata dalla maggior parte degli studiosi.
San Giorgio e una santa (Maria Maddalena?)Olio su tela102H x 73L LondraThe National Gallery(Gombosi: 1512-14); (Mariacher: 1515-20); (Spahn: 1520); (Cavalcaselle, Berenson, Ludwig, A. Venturi, Gould, Bomford: senza datazione)Anche questo dipinto, in origine su tavola e poi trasportato su tela, è stato tagliato notevolmente sulla sinistra; probabilmente, all’origine, era una S.C. molto grande. La santa potrebbe essere Maria Maddalena, visto che sembra tenere in mano un vasetto.
Ritratto di giovaneOlio su tavola30H x 24L RomaGalleria Borghese (Mariacher: primo Palma); (Rylands, Ballarin e Attardi: 1510); (Longhi, Suida, Ballarin, Pignatti, : senza datazione)Sul basamento posto dietro la spalla destra troviamo scritto: AN. AE XXIII 1510. Questo ritratto era già presente nella Collezione Borghese fin dal 1693, ma solo nell'ultimo secolo è stato attribuito, dai più, a Palma; il primo è stato Longhi, nel 1926.
Madonna e il Bambino con San Giovannino e un vescovo Olio su tavola45,5H x 51,3L BudapestSzepmuveszeti Muzeum(Gombosi: 1506-08); (Rylands: 1512-14); (Hajos, Baldass e Garas: senza datazione)E’ la più piccola S.C. di Palma. Tipici sono la posizione delle gambe del Bambino e la sua nudità; l’intensità del viso del vescovo e la sua barba; le abitazioni in secondo piano e la vetta montagnosa all’orizzonte. Non lo sono, invece, il cielo blu scuro, le aureole e i raggi intorno alla testa del Bambino.
Cristo e l’adulteraOlio su tela82,0H x 69,5L San Pietroburgo Ermitage(Gombosi: 1504-05); (Artemieva: 1510-11); (Lucco subito dopo 1510); (R. Villa 1512 ca); (Rylands 1520-1522); (Berenson opera tarda); (Garas e Mariacher: senza datazione)E’, probabilmente, il dipinto visto e citato dal Michiel, in casa di Francesco Zio a Venezia, nel 1512; è appartenuto poi ai cardinali Ludovico Ludovisi a Roma e a Giulio Mazzarino a Parigi; infine è stato acquistato, nel 1772, per l’Imperatrice Caterina II di Russia. Eseguito su tavola, è stato poi traferito su tela.
Madonna e il Bambino con San Pietro e un committenteOlio su tela81H x 108,5L RomaGalleria Colonna(Cavalcaselle: primi del 1500); (Gombosi: 1510); (Morelli: 1515-20); (Rylands: 1516-18);Mariacher e Spahn: 1520-24); (Safarik: 1520-25); (Kugler, Berenson, Suida e Corti: senza datazione)Nel XVII secolo, questo dipinto apparteneva al cardinale Gualtieri di Orvieto, mentre, nel 1763, si trovava già nella collezione Colonna. La posizione e l’atteggiamento del Bambino, sono simili a quelli visti nella prima S.C della Galleria Borghese.
Adorazione dei pastoriOlio su tela243H x 157L Zogno (BG)Chiesa di San Lorenzo Martire (Rylands: 1514-1515); (Berenson, Roncalli, Rearick e Sgarbi: senza datazione) Questa pala fu dipinta per la chiesa di Santa Maria dei Serviti, di Zogno. Il resoconto della visita pastorale, del 1575, ci informa che, sull’altare della cappella di San Giuseppe, vi era una “icona satis decenti et pulchra”, vale a dire:"un’icona molto dignitosa e bella". Fu trasferita nell'attuale chiesa nel 1815.
Madonna e il Bambino con l’arcangelo Raffaele e TobiaOlio su tela51 x 69.5 cmSconosciuta(A. Mazzotta: 1514-15)Opera venduta all'asta, da Christie's, nel 2023. Il movimento delle gambe del Bambino, lo troviamo in diverse altre S.C. di Palma.
La famiglia dell’alabardiereOlio su tela137H x 155L FiladelfiaPhiladelphia Museum of Art(Berenson: primo Palma); (Gombosi: 1508); (Ballarin 1510-12); (Pallucchini e Mariacher: 1510-15); (Attardi 1512 ca); (Zeri, Wind, Avezzi, Fredericksen, Grummond Thompson: senza datazione)Quest’opera, eseguita su tavola e successivamente trasferita su tela, recava la firma “Jacobus Palma” che ora è stata cancellata. Fu acquistata dall'attuale museo nel 1922.
Ritratto d’uomo con berrettoOlio su tavola33,5H x 29,6L Sconosciuta(Gombosi: 1506-08); (Rylands: 1510); (Gronau e Von Hadeln: senza datazione)Questo dipinto nel 1926 si trovava a Monaco, nella Galleria Bohler, mentre nel 1941 era a New York presso le Hammer Galleries. Quando, nel 1981, venne venduto all’asta, fu attribuito ad Andrea Previtali, ma Rylands, nella sua monografia, l’ha inserito tra le opere autografe di Palma.
Sacra FamigliaOlio su tela44,5H x 61,0L CracoviaMuzeum Narodowe(Troche: giovanile); (Gombosi: 1512); (Rylands: 1512-1514); (Berenson e Ballarin: senza datazione)Si sa che il dipinto fu acquistato a Parigi nel 1869; prima di arrivare all’attuale museo, ha fatto parte della collezione Czartoryski.
Secondo Rylands, questo è un dipinto parecchio danneggiato, ma con tutti i tratti tipici di Palma.
Sant’Elena e l’imperatore Costantino con i santi Rocco e SebastianoOlio su tela163H x 206L MilanoPinacoteca di Brera(Gombosi: 1510-12); (Mariacher: 1515); (Rossi: 1515-20); (R. Villa: post 1520); (Rylands: 1522-24); (Spahn: 1524); (Humfrey: 1524-26); (Cavalcaselle, Locatelli, Morelli, Berenson, Phillips, Ricci, Valeri Malaguzzi, Foratti, Costantini, A. Venturi, Spahn, Modigliani e Morassi: senza datazione)Questo polittico fu dipinto per la chiesa parrocchiale di Gerosa, un paese della valle Brembilla, in provincia di Bergamo, limitrofo a Peghera, sede di un altro polittico di Palma. Entrambe le opere eseguite, probabilmente, in occasione di una pestilenza.
San Giovanni Battista e San MarcoOlio su tavole83,4 x 33,3L ciascuna York (Inghilterra) Art Gallery(Gombosi: 1508); (Mariacher: 1510 ca); (Rylands: 1514 ca); (Berenson: senza datazione)Queste due tavole facevano sicuramente parte di un polittico, di cui non si conoscono le altre parti. Mentre il san Giovanni Battista ha i tratti tipici di Palma, il san Marco ha subito molti rimaneggiamenti che rendono l’attribuzione molto più incerta.
Adamo ed EvaOlio su tela202H x 152L Braunschweig Herzog Anton Ulrich Museum(Ballarin, Harck, Berenson e Klessmann: opera giovanile); (Morelli: 1508-10); (Cavalcaselle e Freedberg: ante 1512); (Gombosi e Spahn: 1510-12); (Mariacher 1512-15); (Longhi: 1520 ca); (Rylands 1520-1522); (Emperius, Von Rumohr, Passavant, Waagen, Frizzoni, Riegel, Brenner, A. Venturi, Oberhuber & Goldfarb, Jacob: senza datazione) E' pressoché certo che, questo, sia il dipinto visto dal Michiel in casa Zio, nel 1512. Palma propone una novità assoluta per Venezia, vale a dire un Adamo ed Eva a grandezza più del naturale; Tiziano dipingerà un soggetto analogo solo 40 anni dopo.
Sacra famiglia con Maria MaddalenaOlio su tavola64,8H x 100,5L Oxford Ashmolean Museum(Ruggeri: primo Palma); (Avezzi e Pozza: giovanile); (Parker: 1510); (Lloyd: 1500-1510); (Rylands: 1512-14); (Berenson: senza datazione)Opera, purtroppo, molto danneggiata e, nel restauro del 1942/43, pesantemente ritoccata, a partire dal viso del Bambino. Secondo Rylands sono comunque molti i particolari tipici di Palma.
Madonna e Bambino con i santi Giovanni Battista e Caterina d'AlessandriaOlio su tavola67H x 97,5L DresdaGemaldegalerie(Cavalcaselle: giovanile); (Gombosi: 1510); (Spahn: 1512 ca); (Rylands: 1514-1515); (Foratti e Mariacher: 1520); (Freedberg: 1520-21); (Berenson: tardo); (Lehninger, Hubner, Morelli, Woermann, Ffoulkes, Singer, A. Venturi e Suida: senza datazione)Questo dipinto fu acquistato, nel 1721, da Augusto III di Sassonia, che divenne, poi, re di Polonia e granduca di Lituania. Fu subito attribuito a Palma e, da allora, nessuno ha posto dubbi al riguardo.
Madonna con il Bambino tra i santi Bernardo, Gregorio Magno, Paolo, Elisabetta, Benedetto e PlacidoOlio su tavolaVeneziaCripta della Chiesa di San Zaccaria, cappella di sant’Atanasio(Sovraintendenza delle Belle Arti di Venezia: 1512)Attribuzione dell'ultimo restauro, effettuato nel 2006. Questa pala, donata alla chiesa dal medico parrocchiano Pietro Pellegrini, sostituì la Sacra Conversazione di Bellini quando questa fu trasferita a Parigi. Dal 1817 si trova nella cappella di Sant’Atanasio.
Madonna col Bambino e i Santi Girolamo ed ElenaOlio su tavola78,5H x 109,0L RovigoPinacoteca dei Concordi(Cavalcaselle: primo Palma); (Woltmann, Bode-Fabriczy e Suida: opera giovanile); (Semenzato: 1504); (Gombosi: 1506-08); (Avezzi: 1510-15); (Rylands: 1512 ca); (Trevisani: 1512-14); (Mariacher e Ruggeri: 1515 ca); (Lucco: poco dopo il 1515); (Morelli: del miglior periodo); (Bartoli, Foratti, Berenson, Spahn, Valcanover, Tiraboschi Panza e Fantelli: senza datazione)Questo dipinto è stato segnalato per la prima volta e attribuito a Palma, da Francesco Saverio Bartoli, che la definì "opera stimatissima", nel suo studio: 'Le pitture, sculture ed architetture della città di Rovigo' del 1793; a quel tempo l’opera si trovava sopra la porta di una cappella del Convento dei Cappuccini della città veneta.
Ritratto di donnaOlio su tela47H x 37L Lione Musée des Bueax Arts(Gombosi 1510-12); (Rylands 1512-1514); (Capella: 1513-14); (Mariacher post 1515); (Spahn: 1518); (A. Venturi e Berenson: opera tarda); (Reymond: senza datazione)La posa della ragazza è moderna e assai originale, per l’epoca in cui è stata pensata ed eseguita; è uno degli esempi più evidenti, che giustificano il successo enorme delle ‘Belle’ di Palma, tanto da farlo essere stato, in vita, il più ricercato e apprezzato. In questo genere, nessuno degli altri grandi gli è stato alla pari.
San GirolamoOlio su tela81 x 61L SvizzeraCollezione privata(Gombosi: 1506); (Reinach, Benedetti, Fornoni, A. Venturi e Berenson: senza datazione) Il santo è presentato solo nella sua veste di studioso ed erudita, e non di penitente, come troviamo spesso in altri artisti. Possiamo vedere un san Girolamo simile, nella sacra conversazione di Rovigo.
Ritratto di donna in verdeOlio su tavola50,0H x 40,5L Vienna Kunsthistorisches Museum (Berenson: giovanile); (Spahn e Mariacher: 1510); (Gombosi: 1510-12); (Rylands: 1512-14); (Capella: 1514 ca); (Demus: 1515-20); (Teniers, Storffer, Stampart, Prenner, Mechel, Krafft, Waagen, Engerth, Berger, Cavalcaselle, A. Venturi, Waterhouse e Garas: senza datazione)L'attribuzione a Palma, a partire dal XVII secolo, non è mai stata messa in discussione. Qua troviamo alcune delle peculiarità di Palma: l’attenzione al particolare; la capacità di rendere realistica la chioma dei capelli; le trasparenze dei veli e l’attenzione alla moda del tempo.
Sacra famiglia con San Giovannino e Santa Caterina d'AlessandriaOlio su tavola75,5H x 106,0L Dresda Gemaldegalerie(Cavalcaselle: opera giovanile); (Rylands: 1512-1514); (Berenson: 1515 ca); (Gombosi: 1517); (Freedberg: 1518-20); (Morelli: terza maniera); (Mariacher: 1525 ca); (Spahn: 1525-28); (Woermann, Ffoulkes, Singer, Holmes, Posse, A. Venturi, Westphal e Suida: senza datazione)Originale la posizione separata, tra Santa Caterina e il gruppo della Sacra Famiglia; quasi a voler includere e beneficiare dell’incontro spirituale, sia il pastore con le sue greggi, che gli abitanti del centro abitato, sull’altura, che, con la vetta alle sue spalle, richiama i luoghi natii del maestro.
Madonna e il Bambino con santa Caterina d'Alessandria e un vescovo Olio su tavola53.7×80.7 cmSconosciuta(Millar: senza datazione)Questo dipinto potrebbe essere quello citato da Rylands come disperso (X59). Quello era appartenuto, nel XVII secolo, alla collezione del re Carlo I d'Inghilterra ed era stato posto in vendita nel 1651. Venduto all’asta, nel 2012.
Due ninfe in un paesaggioOlio su tavola98,3H x 152,4LFrancoforte sul Meno Stadelsches Kunstinstitut(Berenson: giovanile); (Ballarin: post 1510); (Mariacher: 1510-1515); (Attardi e Savy: 1511-14); (Swarzenski, Gombosi e Spahn: 1512-1515); (R. Villa: 1513-14); (Rylands e Lucco: 1516-1518); (Phillips, Fabriczy, Cavalcaselle, A. Venturi, L. Venturi, Suida e Pallucchini: senza datazione)La posizione del tronco e degli arti inferiori, della ninfa di destra, è identica a quella della ragazza che ci guarda, del dipinto ‘Due ninfe e un pastore, di Londra. Da quando Claude Phillips pubblicò il dipinto come opera di Palma, nessuno ha messo in dubbio tale attribuzione.
Madonna con il Bambino tra i santi Giovanni Battista e Maria MaddalenaOlio su tavola73,9H x 99,2L Bergamo Accademia Carrara(Jacobsen, A. Venturi e Ruggeri: giovanile); (Rowlands: 1505-10); (Gombosi: 1508); (Avezzi e Pozzi: 1510-15); (Rylands: 1513 ca); (R. Villa e Ballarin: 1516 ca); (G.C.F. Villa: 1516-17); (Spahn: 1520-24); (Rossi: post 1520); (Mariacher: opera della maturità); (Berenson: opera tarda); (Lochis, Cavalcaselle, Locatelli, Morelli, Fornoni, Ricci, Morassi, Suida, Della Chiesa, Russoli e Facchinetti: senza datazione) Questa è una delle pochissime S.C. di Palma, in cui il paesaggio è pressoché assente, sebbene in lontananza si possano scorgere delle abitazioni, una chiesa e un bosco.La presenza dei due santi Giovanni Battista e Maria Maddalena rimandano alla Crocifissione e alla Resurrezione di Gesù.
La resurrezione di LazzaroOlio su tavola94H x 110L Firenze Galleria degli Uffizi(Gombosi: 1510); (Mariacher: 1510-1512); (R. Villa: 1513-14 circa); (Rylands: 1524-1526); (Suida, Berenson e Ballarin: senza datazione)E’ questa una delle poche opere firmate da Palma; firma che troviamo sul bordo del coperchio della tomba (IACOBUS PALMA P) dove, la ‘P’ finale, sta per ‘pinxit’. Palma è il primo pittore, della scuola veneziana, a raffigurare questo episodio.
Madonna e il Bambino con i Santi Michele, Dorotea, Maria Maddalena e PietroOlio su tela102,5H x 109,5L PragaNarodni Galerie Palazzo Sternberg (Gibbons: opera giovanile); (Gombosi: 1508-1510); (Rylands: 1513 ca); (Mariacher: prima del 1515); (Berenson: opera tarda); (Suida, Novotny e Puppi: senza datazione)Per il santo con la barba, sono state proposti tre nomi: Marco, Pietro e Giuseppe. La presenza del libro fa pensare ai primi due, mentre il colore delle vesti sono quelle utilizzate, da Palma, per gli ultimi due. Per questi motivi si ritiene che il santo raffigurato sia Pietro, sebbene privo delle chiavi.
Assunzione della VergineOlio su tavola192H x 138LVeneziaGallerie dell’Accademia (A. Venturi, Berenson, Moschini Marconi, Ruggeri e Mariacher: opera giovanile); (Gombosi: 1506-1510); (Foratti: 1510-1512); (Rylands: 1513 ca); (Savy: 1514); (R. Villa: 1514 ca); (Moschini, Zanotto, Kugler, Cavalcaselle, Mikelli, Conti, Ludwig, Paoletti e Gould: senza datazione) Quest’opera presenta alcune novità assolute per Venezia e non solo. Palma, infatti, raffigura in una pala, l’episodio della Madonna che si sfila la cintura della veste, ma, diversamente dalla tradizione, Maria la sta donando a tutti gli apostoli e non al solo Tommaso (vedi ‘Analisi Opere’).
Ritratto di Donna in abito blu con ventaglioOlio su tavola63,5H x 51,0L Vienna Kunsthistorisches Museum(Rylands: 1512-14); (Gombosi: 1513-15); (R. Villa e Capella: 1514 ca); (Savy: 1515 ca); (Freedberg: 1518); (Mariacher: 1520); (Demus: 1520 ca); (Ruggeri: post 1520); (Spahn: 1525); (Teniers, Storffer, Stampart, Prenner, Mechel, Waagen, Cavalcaselle, Engerth, Berger, Morelli, Locatelli, Longhi, Berenson, A. Venturi, Suida, Lawner, Waterhouse e Garas: senza datazione)In questo ritratto è reso manifesto tutto il campionario dell’altissima tecnica di Palma. L’anello a doppia fascia, ognuna con incastonata una pietra preziosa, che troviamo sull’anulare della mano destra, ci dice che, la donna ritratta, è una giovane sposa, o prossima al matrimonio.
Madonna e il Bambino con i Santi Rocco e Maria Maddalena Olio su tavola65,6H x 90,5L MonacoAlte Pinakothek(Gombosi: 1512-1513); (Rylands: 1514 ca); (Freedberg: 1518-20); (Mariacher: 1520 ca); (Spahn: terza decade); (Foratti: 1520-22); (Morelli: 1520-26); (Tassi, Cavalcaselle, Berenson, Reinach, Suida, A. Venturi, Baldass, Troche, Suida, Kultzen ed Eikemeier: senza datazione)Già nel 1719, quando si trovava presso la Galleria di Dusseldorf, questo dipinto era attribuito a Palma. Rylands ritiene che, la santa raffigurata, sia Aurea, morta martire annegata, per la presenza della foglia di palma.
La Resurrezione di LazzaroOlio su tavola52,7 x 61L FiladelfiaPhiladelphia Museum of Art(Gombosi: 1508 ca); (Shapley: 1510 ca); (Rylands: 1514 ca); (Mariacher: 1515-1520); (Frizzoni, Cavalcaselle, Foratti, Berenson, Suida, Fredericksen e Zeri: senza datazione)Sappiamo che, questo piccolo pannello, fino al 1897 è appartenuto alla collezione Gross di Vienna; dopo alcuni passaggi di proprietà, fu poi acquistato, nel 1910, da John G. Johnson (su raccomandazione di Berenson), per 12.000 franchi, dallo storico dell'arte Gustavo Frizzoni.
Sacra famiglia con i santi Giovannino e Maria MaddalenaOlio su tavola87H x 117L Firenze Galleria degli Uffizi(Spahn: 1508-12); (Rylands: 1514-1515); (Robertson: 1518 ca); (Gombosi: 1520-25); (Teniers, Stampart, Prenner, Berger, A. Venturi, Berenson, Waterhouse, Baldas, Garas e Rearick: senza datazione) Questo dipinto, nel corso del XVIII secolo, è stato tagliato, nella parte bassa, di quasi 27 cm; infatti, nel dipinto in cui Teniers riprende la quadreria dell’Arciduca Leopoldo Guglielmo, si può vedere un grosso coniglio, di cui, nel dipinto degli Uffizi, è rimasta solo la parte terminale delle orecchie.
Madonna in trono con SantiOlio su tela261H x 172L Zerman (Mogliano Veneto) Chiesa di Sant’Elena(Ballarin: opera giovanile); (Spahn: 1506-12); (Gombosi: 1510-12); (Pallucchini: ante 1511); (Dillon: 1511-15 ca); (R. Villa: 1513 ca); (Savy: 1514 ca); (Lucco: 1515 ca); (Morelli: 1515-25); (Suida: post 1515); (Rylands: 1518-20); (Mariacher: 1520-25); (Ridolfi, Barri, Tassi, Federici, Crico, Cavalcaselle, Fapanni, Agnoletti, Foratti, L. Venturi, Fogolari, A. Venturi, Berenson, Chimenton, Levey e Sandri: senza datazione) La prima citazione di questo dipinto su tavola, la troviamo nel 1625, dove viene descritto come “opus egregium excellentis pictoris”; nel 1878 ha dovuto essere trasportato su tela.
Ritratto d'uomo Olio su tela54,0H x 47,5LBelgradoPalazzo Reale di Serbia(Gombosi: 1510); (Gamulin: 1510 ca); (Rylands 1515-25); (Waddington, Cook, Borenius, Cavalcaselle, Fiocco, Spahn, Suida e Berenson: senza datazione)Il ritratto si trova nel Salone d'Oro del Palazzo Reale di Serbia; fin dal suo arrivo nella collezione del principe Paolo Karađorđević, reggente del Regno di Jugoslavia dal 1934 al 1941, questo ritratto è sempre stato esposto nelle aree di rappresentanza del Complesso Reale.
Cristo e la SamaritanaOlio su tavola96.5H x 132LSconosciutaGià nelle collezioni londinesi Graham e Butler(Rylands: 1514-16 ca); (Berenson e Van Marle: senza datazione)Berenson riteneva che Cristo e la Samaritana fossero di Palma e che V. Catena avesse completato il resto del dipinto; ipotesi scartata da Robertson e da Rylands, che lo giudica vicino alla ‘Resurrezione di Lazzaro’ di Filadelfia.
Sacra famiglia con le sante Caterina d'Alessandria e Brigida?Olio su tela67H x 98L Vaduzcollezione privata(A. Venturi: 1510 ca); (Rearick: 1515 ca); (Rylands: 1515-16); (Gombosi: 1515-17); (Berenson: opera tarda); (Fanti, Kronfeld, Morelli e Ludwig: senza datazione)Palma ripropone la posizione separata, tra il gruppo delle sante e quello della Sacra Famiglia, racchiudendo l’abitato, posto al centro e beneficiario anch'esso dell’incontro spirituale, in uno scorcio, grazie alla vegetazione; Lotto riprenderà l’idea, in un paio di S.C. post 1530, ma prive di abitazioni.
Donna davanti a un tralcio di viteOlio su tela65H x 54L Berlino Gemaldegalerie(Berenson: giovanile); (Morelli: 1510-15); (Gombosi: 1513-15); (Rylands: 1516-18); (Spahn: 1518-20); (Cavalcaselle e A. Venturi: opera tarda); (Bode, Frizzoni, Borenius e Lawner: senza datazione) Questo dipinto è appartenuto, probabilmente, alla collezione Vendramin di Venezia, dal momento che, nel suo catalogo del 1627, c’è un’’illustrazione in cui si vede una donna, nella stessa posa del dipinto di Berlino.
Sacra famigliaOlio su tavola61,0H x 51,0L Berlino Staatliche Museum Gemaldegalerie(Loeser: primo Palma); (Gombosi: 1512-1515); (R. Villa: 1513-14); (Mariacher: 1515); (Rylands: 1515 ca); (Lucco: 1516-17 ca); (Berenson: tardo); (Waagen, Ludwig, Cavalcaselle, Salerno e Schleier: senza datazione)Abbiamo conoscenza di questo dipinto, fin dal 1564, quando si trovava a Roma ed apparteneva alla collezione di Vincenzo Giustiniani, dove rimase fino al 1812.Lo storico dell’arte tedesco Gustav Friedrich Waagen, nel 1857, fu il primo studioso ad attribuire l’opera a Palma.
Sacra famiglia con le sante Caterina d'Alessandria e BrigidaOlio su tavola69H x 99L TrevisoMuseo Santa Caterina(Suida e Pallucchini: senza datazione)Qualcuno ritiene che l’uomo raffigurato non sia san Giuseppe, ma bensì il committente; in realtà non è così, perché sarebbe vestito alla moda del tempo, mentre, quello indossato, è tipico di quello usato dal santo: mantello di color marrone od ocra, e la veste di un blu più o meno scuro (vedi le altre S.C.).
Ritratto di donnaOlio su tavola67,5H x 54,2L FirenzeGalleria degli Uffizi (Gombosi: 1512 ca); (R. Villa: 1514 ca); (Rynalds: 1515 ca); (Mariacher: post 1515); (Rowland: opera tarda); (Suida, Berenson e Ballarin: senza datazione) Il ritratto di questa donna, quasi terminato, si trova sulla parete opposta della tavola, del presunto e solo abbozzato autoritratto del Palma; tale compresenza è una rarità e, al tempo stesso, un’originalità, ed induce a pensare che la ragazza potesse far parte della famiglia (la nipote Margarita?).
Polittico della Purificazione della VergineOlio su tavole217H x 166L Serina (BG)Chiesa di Santa Maria Annunziata(Foratti: 1500 ca); (Gombosi: 1506 ca); (Rowland: 1505-1508); (Berenson: 1513-14); (Rylands: 1514-15); (R. Villa: 1515-17); (Ruggeri: post 1515); (Tiraboschi Panza: post 1517); (Mariacher: 1520); (Spahn: 1524); (Ridolfi, Dezallier d’Argenville, Tassi, Maironi da Ponte, Cavalcaselle, Morelli, Locatelli, Ludwig, Von Hadeln, Tarchiani, A. Venturi, Pinetti, Bonomi, G. Carrara, Pagnoni, L. Carrara: senza datazione)Il titolo è controverso, ma tutti i particolari dell’opera fanno pensare ad una ‘Purificazione’: Maria è dipinta come una ragazza e non come una bambina; il cero e le tortore portate al Sacerdote; infine, la presenza di san Giuseppe che, dall’alto, osserva con sguardo partecipe e protettivo.
Ritratto d’uomo (autoritratto)Olio su tavola69,5H x 52,8L Monaco Alte Pinakothek(Gombosi: 1512-15); (Rylands: 1516-18); (Vasari, Lomazzo, Ridolfi, Cavalcaselle, Locatelli, Foratti, Phillips, L. Venturi, Von Hadeln, Suida, Berenson, Borenius, Mather, Gamba, Coletti, Valcanover, Garas e Pedretti: senza datazione)Oggi il dipinto è esposto come opera di Giorgione, malgrado nel rendiconto dei beni di Palma, redatto alla sua morte, sia annotata una pelliccia di volpe come quella indossata dall’effigiato di Monaco, che troviamo nell’identica posa descritta ed esaltata dal Vasari.
Sacra famiglia e i santi Caterina d'Alessandria e Giovanni Battista con un committenteOlio su tavola104H x 167L BelgradoPalazzo Reale(Gamulin: 1510-12 ca); (R. Villa: 1515 ca); (Ballarin: 1515-16); (Rylands: 1523-26); (Bianchi: 1525 ca); (Gentili: 1525-27); (Borenius e Berenson: opera tarda); (Borenius, Ffoulkes, Cavalcaselle, A. Venturi, Suida e Bosnjak: senza datazione) Questo dipinto, nel 2006, è stato restaurato grazie alla cooperazione tra il Governo italiano e quello serbo; in quell’occasione, si decise di pubblicare tutte le fasi susseguitesi, per portare a termine il lavoro, e si organizzarono ben 18 seminari, sui più importanti aspetti del restauro.
Donna con la melaOlio su tavola60,7H x 51,2L SconosciutaGià, nel 1868, di proprietà del I Visconte Wimborne(Rylands: 1516-18)Tanto per il soggetto che per il color cremisi dell’abito della donna, corrisponde ad un’opera dell’inventario dello studio di Palma, specificata però di dimensioni più piccole; inoltre il soggetto è documentato pure in un altro dipinto, esposto nel Palazzo Reale di Genova, anch’esso attribuito a Palma, ma molto danneggiato.
Madonna col BambinoOlio su tela59H x 72L San Pietroburgo Ermitage(Gombosi: 1512); (R. Villa: 1514 ca); (Rylands e Artemieva: 1515-16); (Lucco: 1516-18 ca); (Formicheva: 1520 ca); (A. Venturi, Suida e Berenson: senza datazione) Notizie di questo dipinto le abbiamo solo da quando è giunto a San Pietroburgo; prima nella collezione Rucavishnikov, poi in quella di Vladimir Nabokov, per poi approdare, nel 1919, all’Ermitage. Da quando, il pittore ed esperto d'arte Ernst Liphart, l'attribuì a Palma, solo Spahn ha messo in dubbio tale tesi.
Madonna con il Bambino tra i Santi Pietro e Caterina d'Alessandria Olio su tavola82,5H x 96,5L Faringdon (Inghilterra) Buscot Park Proprietà del National Trust(Rylands 1516-18); (Gore: senza datazione) Una copia di questo dipinto presenta, alla destra della Vergine, un Giovanni Battista; ciò fa pensare che l’originale possa essere stato tagliato sulla sinistra, visto che questa risulta essere una parte notevolmente rimaneggiata.
Pastore con siringaOlio su tavola44H x 37L Zurigo Collezione Hugelshofer (Berenson: giovanile); (Pignatti 1510-12); (Rylands 1516-18); (Shapley, Longhi, Pallucchini e Mariacher: senza datazione)Nell’inventario dello studio di Palma, è citato: “un quareto con una testa de uno pastor quasi fenido de quarte 2” che, per il soggetto e la larghezza, può corrispondere a quest’opera.
Martirio di San Pietro da Verona

Martirio di san Pietro da Verona
Olio su tavola290H x 190L Alzano Lombardo (BG) Museo di San Martino (Ruggeri: giovanile); (Mariacher e Rossi: 1510-15); (Mascherpa: 1513 ca); (Gombosi e Hood: 1515); (Capella: 1516 ca); (Rylands: 1526-28); (Pagnoni: 1527 ca); (R. Villa: opera tarda); (Longhi, Richter, Roncalli, Fiocco, Ballarin, Canova e Rearick: senza datazione)Questa è forse la prima pala, in assoluto, che raffigura un martirio in presa diretta. Palma si dimostra magistrale, nella sua capacità di farci comprendere la forza della fede di Pietro, diversamente da quella del confratello, e la sostanziale differenza, tra il martirio e un qualsiasi altro assassinio.
Madonna e il Bambino con i santi Giovanni Battista e SebastianoOlio su tavola84,5H x 106,0LPoznanMuzeum Narodowe(Mariacher: 1510 ca); (Ballarin: post 1515); (Rylands: 1516-1518); (Bialostocki, Waliski e Berenson: senza datazione) Si ha notizia di questo dipinto dal 1834, quando si trovava a Varsavia, presso la Galleria Wilanov, ed era già attribuito a Palma; successivamente è passato alla collezione Mielzynski di Poznan.
Ritratto d’uomo con guantiOlio su tela93H x 72L San PietroburgoMuseo Statale Ermitage(Spahn e Salvini: 1510-12); (Gombosi: 1512); (Levison-Lessing: 1512-15); (Phillips: ante 1515); (Mariacher e Artemieva: 1515 ca); (Capella: 1515-16); (R. Villa: 1517-18); (Formicheva: anni ‘20); (Attardi: 1525-26); (Rylands: 1525-1528); (Harck, Somof, Justi, Liphart, Weiner, Cavalcaselle, A. Venturi, Berenson, Garas e Suida: senza datazione)L’attribuzione a Palma di questo ritratto di grandi dimensioni, che troviamo già nel 1896 da parte del collezionista d’arte tedesco e studioso di pittura italiana Fritz von Harck, è accettata da quasi tutti gli studiosi.
Ritratto di donna come santa Caterina d'AlessandriaOlio su tavola41H x 33L SconosciutaGià nella collezione Julius Weitzner(Gombosi: 1510-12); (Rylands 1516-18); (Berenson e Mariacher: senza datazione)Questo dipinto, nel XX secolo è appartenuto a diverse collezioni inglesi, ma, a partire dalla vendita all’asta del 1968, è ignota la sua collocazione. La donna raffigurata si ritiene sia santa Caterina, per la parte di ruota su cui è appoggiata la mano sinistra; in tal caso potrebbe essere stata parte di un polittico.
San Pietro in trono tra i santi Giovanni Battista, Marco, Augusta, Paolo, Giustina e Tiziano
Olio su tela287H x 183L Venezia Gallerie dell’Accademia (Kluger: opera giovanile); (Foratti, A. Venturi e Moschini-Marconi: 1510 ca); (Gombosi: 1510-15); (Mather: 1512 ca); (Morelli: 1515-25); (Rylands: 1522-1524); (Spahn: 1525); (Mariacher: opera della maturità); (Zanotto, Selvatico, Cavalcaselle, Locatelli, Botteon, Aliprandi, Berenson, Paoletti, Caraffa e Cardinali: senza datazione)Questa pala, dipinta per l’altar maggiore della chiesa di San Pietro a Fontanelle di Oderzo (TV), venne acquistata, nel 1821, dalle Gallerie dell’Accademia. Essa presenta, in due punti, la completa mancanza dello strato pittorico, mentre nella monografia di Rylands, del 1988, il dipinto risultava ancora integro.
Ritratto di donna detta ‘Violante’Olio su tavola64,5H x 50,8L ViennaKunsthistorisches Museum(Gombosi: 1510-1512); (Spahn: 1515); (Rylands: 1516-1518); (Teniers, Storffer, Stampart, Prenner, Mechel, Waagen, Cavalcaselle, Engerth, Berger, Berenson, Muntz, Foratti, Hourticq, A. Venturi, Molmenti, Mazza, Lawner, Baldass, Garas, Wethey, Maxon e Ruhmer: senza datazione)Oggi è esposta come opera di Tiziano, tuttavia, tra tutte le sue Belle, questa sarebbe l’unica girata verso la propria sinistra; inoltre, tanto l’attenzione e la meticolosità nel dipingere le pieghe della camicia bianca, quanto la minuziosità e la sottigliezza della fluente chioma, rimandano proprio a Palma.
Madonna con il Bambino tra i Santi Giovanni Battista e Maria MaddalenaOlio su tavola69H x 108L GenovaMusei di Strada Nuova, Palazzo Bianco(Venturi: giovanile); (Gombosi: 1508-10); (Rowlands: ante 1512); (R. Villa e Ballarin: 1516 ca); (Danieli: 1516-18); (Humfrey e Savy: 1516-18 ca); (G.F.C. Villa: 1518 ca); (Lucco: 1518-19 ca); (Rylands: 1520 ca); (Jacobsen: 1520-26); (Spahn: 1524 ca); (Berenson: opera tarda); (Ratti, Tassi, Cavalcaselle, Reinach, Grosso, A. Venturi, Heinemann, Mariacher e Tagliaferro: senza datazione)Questo dipinto si trova a Genova fin dal 1760: dapprima nella collezione di Marcello Durazzo, poi in quella della Marchesa Brignole-Sale; durante i restauri del 1960 e 1961 vennero tagliati 2 cm sui fianchi e 6,5 cm in altezza.
Ritratto d'uomo Olio su tela79H x 65L BordeauxMusée des Beaux-Arts(Capella: 1515-18); (Longhi, Suida, Rosemberg e Attardi: senza datazione) Dipinto appartenuto al marchese di Lacaze; acquistato nel 1829 dal collezionista d’arte e politico francese Denis Charles Henri Gauldrée-Boileau, il dipinto fa parte della collezione del Musée des Beaux-Arts di Bordeaux dal 1821.
Madonna con il Bambino e i santi Giovanni Battista, Girolamo e Caterina d'AlessandriaOlio su tavola103,5H x 138L PadovaPalazzo Pappafava (collezione privata)(Rylands: 1518 ca); (Puppi: senza datazione)Questo dipinto, in passato, appartenne alla collezione Pisani di Venezia, per poi, verso il 1870, passare in eredità alla collezione Giusti di Padova e, da qui, all’attuale collocazione. Fu pubblicato per la prima volta, solo nel 1976; nessuno, da allora, ha messo in dubbio l'attribuzione a Palma.
Ritratto d’un poeta cosiddetto “Ariosto”Olio su tavola83,8H x 63,5L Londra The National Gallery(Berenson: giovanile); (Gombosi, Ballarin e Mariacher: 1515 ca); (Gould: 1515-16); (Capella: 1515-18); (R. Villa e Savy: 1516 ca); (Lucco: 1516-18 ca); (Brown: 1520 ca); (Rylands: 1520-1525); (Spahn: 1524 ca); (Holmes: opera della maturità); (Reiset, Morelli, Muntz, Berenson, Jacobsen, Justi, Phillips, Von Hadeln, Borenius, L. Venturi, Longhi, Locatelli, Milesi, A. Venturi, Gronau, Suida, Mather, Noe, Ruggeri, Avezzi, Neri Pozza e Hall: senza datazione)Per molto tempo è stato ritenuto il ritratto dell’Ariosto; in realtà, le sembianze sono molto diverse, rispetto alla descrizione del viso contenuta nell’Orlando Furioso. Oggi, vista la presenza della corona del rosario, qualcuno ipotizza che la persona raffigurata sia il poeta veneziano Nicolò Dolfin.
Madonna in trono con il Bambino e i santi Giorgio e LuciaOlio su tela310H x 208L VicenzaChiesa di Santo Stefano(Berenson: giovanile); (Suida: post 1515); (Morelli: 1515-20); (Humfrey: 1518-20 ca); (Lucco: 1519 ca); (R. Villa: 1519-20); (Robertson: 1520); (Ballarin: 1520 ca); (Gombosi: 1520-25); (Foratti: 1522); (Freedberg: 1523 ca); (Spahn: 1524); (Mariacher: 1525: ca); (Arslan: 1525-28); (Rylands e Savy: 1527-28); (Cavalcaselle: opera della maturità); (Ridolfi, Boschini, Barbarano de Mironi, Bertotti Scamozzi, Baldarini, Dezallier d’Argenville, Tassi, Lanzi, Mikelli, Locatelli, Rumor, L. Venturi, Von Hadeln, A. Venturi, Mather, Mantese, Wind, Grummond e Meijer: senza datazione)Come sempre, in Palma, il Bambino mette in mostra la propria nudità che, iconograficamente parlando, equivale a dichiarare la propria umanità. Osservando questa pala, non si può non rimanere affascinati, dall’accostamento e dalla varietà dei colori, utilizzati dal maestro per le vesti.
La suonatrice di liutoOlio su tavola96,5H x 73,7L Alnwick (GB)Alnwich Castle Collezione del Duca di Northumberland(R. Villa e Capella: 1515 ca); (Spahn: 1515-18); (Ballarin: 1516 ca); (Gombosi: 1517-20); (Lucco: 1518-19 ca); (Rylands: 1518-20); (Freedberg: 1520 ca); (Pallucchini: opera tarda); (Cavalcaselle: ante 1525); (Selvatico, Morelli, Frizzoni, A. Venturi, Berenson, Gould, Mariacher e Pignatti: senza datazione). Balza agli occhi la modernità e la singolarità della posa della ragazza, tanto da sembrare d’essere stata ripresa in un momento intimo e improvvisato, e colta mentre era assorta nei suoi pensieri; non credo abbia eguali nei ritratti femminili del XVI secolo!
Amore Divino e amore profano

Amore Divino e amore profano

Olio su tela91,4 H x 137,2 L Cardiff National Museum of Wales(Rylands: 1518-20); (Fletcher e Holferton: 1520-25); Waagen, Borenius e Berenson: senza datazione)Con questo dipinto Palma propone una novità assoluta, vale a dire la raffigurazione simultanea del Dio cristiano e di alcune divinità classiche, volendo metterli a confronto riguardo al tema dell’amore e dimostrando la superiorità del Dio incarnato, il cui amore smisurato non ha confronti.
Ritratto di donna detta “La Bella”

Ritratto di donna detta la Bella
Olio su tela95H x 80,0L MadridMuseo Thyssen Bornemisza(Hendy: opera precoce); (Morelli: 1510-14); (Gombosi e Spahn: 1512); (Heinemann: 1512 ca); (Phillips: ante 1515); (R. Villa e Freedberg: 1518 ca); (Rylands, Capella e Ferino: 1518-1520); (Mariacher e Wethey: 1520-25); (Passavant, Cavalcaselle, Frizzoni, Reinach, Foratti, A. Venturi, Berenson, Suida, Gamulin, Lawner, Rosenbaum e Attardi: senza datazione)In questo dipinto, ci troviamo di fronte ad un’epifania e ad un’esaltazione del colore, come in nessun altro ritratto della sua epoca, così come la luce, riflettendosi sulla seta, fa risaltare la lucentezza e le pieghe del tessuto, rendendo palese l’eccezionale bravura tecnica di Palma.
Madonna con il Bambino e i Santi Giovanni Battista, Maria Maddalena, Caterina d'Alessandria con un committenteOlio su tavola105H x 136L Madrid Museo Thyssen-Bornemisza(Gombosi: 1510-11); (Lucco: 1513 ca); (R. Villa e Savy: 1515 ca); (Ballarin: post 1515); (Royal Academy: 1518 ca); (Rylands: 1518-20); (Hendy: terza decade); (Heinemann, Mariacher e Gentili: 1520 ca); (Freedberg: 1520-21); (Spahn: 1520-1524); (Suida: post 1520); (Berenson: opera tarda); (Boschini, Zanetti, Tassi, Cavalcaselle, Néoustroieff e A. Venturi: senza datazione)Questo dipinto venne eseguito per Francesco Priuli, mecenate e amico di Palma, qui raffigurato come committente e prima che diventasse Procuratore, visto il vestito di color nero invece che rosso; esso venne donato al Consiglio dei Dieci, che lo espose, per più di un secolo, nel Palazzo Ducale.
Polittico di Santa BarbaraOlio su tavola282H x 207L VeneziaChiesa S. Maria Formosa(Belotti: giovanile); (Scrinzi: ante 1510); Spahn: 1512-15); (Morelli e Berenson: 1515-20); (Mariacher, Ruggeri e R. Villa: 1520 ca); (Ballarin e Heinemann: post 1520); (Gombosi e Freedberg: 1522-23); (Rylands: 1523-24); (Vasari, Sansovino, Ridolfi, Scannelli Boschini, Barri, Albrizzi, Corner, Dezallier d’Argenville, Zanetti, La Combe, Tassi, Moschini, Lanzi, Selvatico, Zanotto, Cavalcaselle, Rosenberg, Locatelli, Muntz, Frizzoni, Phillips, Foratti, Hourticq, Pavanello, A. Venturi, Mather, Gould, Zorzi e Pignatti: senza datazione)Questa pala, considerata da tutti uno dei capolavori assoluti di Palma, la troviamo citata già nelle ‘Vite’ del Vasari e nessuno ha mai messo in dubbio l’attribuzione al maestro serinese, mentre non ci sono dei documenti che attestino la data di esecuzione.
Ritratto di tre donne dette ‘Le tre sorelle’Olio su tavola88,0H x 123,0L DresdaGemaldegalerie(Mather: 1510-15); (Gombosi: 1515); (Robertson: 1515 ca); (Rylands: 1518-20); (Foratti: post 1518); (Capella: 1518-19); (Ruggeri: post 1519); (Mariacher: 1520-25); (Spahn: 1524); (Cavalcaselle e Berenson: opera tarda); (Boschini, Sansovino, Lehninger, Tassi, Morelli, Bottari, Hubner, Milanesi, Frizzoni, Woermann, Ffoulkes, Locatelli, Muntz, Schaeffer, Singer, Shubring, Posse, A. Venturi, Gould, Ballarin, Lawner e Savini-Branca: senza datazione)Boschini, nel 1660, definì le donne effigiate “tre Grazie” e Morelli, nel 1883, scrisse che questa era “un’opera di rinomanza mondiale”. L'opera raffigura tre ragazze, molto somiglianti tra loro, da cui il titolo; quella al centro è probabile che si tratti di una donna che sta per sposarsi.
Ninfa in un paesaggioOlio su tela112,5 H x 186,0 L DresdaGemaldegalerie(Gombosi: 1517); (Rylands: 1518-20); (Royal Academy: 1520 ca); (Ballarin: post 1520); (Spahn: 1525-28); (Mariacher: opera della maturità); (Hirt, Cavalcaselle, Hubner, Morelli, Woermann, Ffoulkes, Berenson, Schaeffer, Ludwig, Singer, L. Venturi, Borenius, Posse, Floerke, A. Venturi e Suida: senza datazione)Palma è il primo ad immortalare una donna, in tale posizione e completamente nuda, che osi guardare verso l’osservatore; in Palma, la grazia e l’avvenenza del corpo femminile, vogliono essere espressione della bellezza ideale e del creato, in cui non c’è nulla di cui vergognarsi o da nascondere.
Santa Caterina da SienaOlio su tavola53,0H x 45,0L BergamoAccademia Carrara(Rylands: 1520-22?); (Frizzoni, Ricci, Gombosi, Spahn, Morassi, Mariacher, Bonomi, Russoli, Rossi e Tiraboschi Panza: senza datazione)E’ ritenuta, da alcuni studiosi, una delle due tavole andate disperse, del polittico della ‘Resurrezione’ di Serina; tuttavia, lo sfondo azzurro del cielo, molto diverso da quello delle altre tavole, e le due assi dipinte, nuocciono a tale ipotesi, a meno che siano dovuti a maldestri restauri.
La Resurrezione di CristoOlio su tavole197H x 174LSerinaChiesa Parrocchiale(Berenson: 1513-14); (Ruggeri: post 1515); (Spahn: 1516); (Tiraboschi Panza: 1517-19); (Gombosi: 1517-20 il Risorto; 1505-08 i santi); (Mariacher e Pagnoni: 1520); (Rylands, Danieli, R. Villa e Savy: 1520-1522); (G. Carrara: opera della maturità il Risorto; 1505-08 i santi); (Ridolfi, Dezallier d’Argenville, Tassi, T. Carrara, Maironi da Ponte, Cavalcaselle, Morelli, Fornoni, Ludwig, Von Hadeln, Foratti, A. Venturi, Pinetti, Berenson, Rowlands, Bonomi, L. Carrara e Tardito: senza datazione)Palma, come suo solito, ci presenta delle novità, se non addirittura delle unicità; ma, tutto ciò, non tanto da un punto di vista estetico, fine a sé stesso, ma a beneficio del messaggio che ci sa trasmettere. Chi altri ha dipinto un Risorto che cerca una relazione, venendovi incontro e guardandovi!?
La sepoltura di CristoOlio su tela98,5H x 131L BruxellesMusée Royaux des Beaux-Arts(Gombosi: 1512); (Spahn: 1515 ca); (Mariacher: 1515-20); (Rylands: 1520 ca); (Félibien, Le Comte, Lépicié, Dezailler d’Argenville, Tassi, Fétis, Mikelli, Fornoni, Fiérens-Gevaert e Berenson: senza datazione) Nel catalogo del museo, nel 1869 veniva descritto come uno dei più bei dipinti della pittura italiana presenti nel museo; purtroppo, dopo un prestito, tornò in condizioni disastrose, al punto da non poter essere esposto per molto tempo.
Giovane donna di spalleOlio su tavola49,0H x 42,4L Vienna Kunsthistorisches Museum(Gombosi: 1508-10); (Baldass: 1510 ca); (Ballarin, Ruggeri, Demus e Mariacher: 1515 ca); (Spahn: 1515-18); (Oberhuber e Goldfarb: 1516-20); (Rylands: 1520-1525); (Mechel, Krafft, Waagen, Engerth, Berenson, Cavalcaselle, A. Venturi, Suida, Waterhouse e Garas: senza datazione)Nel genere delle ‘Belle’, Palma dimostra di voler spesso differenziarsi dalla tradizionale immobilità delle opere simili; questo è uno dei casi più emblematici, sia con lo sguardo della ragazza rivolto all’indietro, che con il suo gesto della mano, con cui sembra stia per far scendere, allusivamente, la spalla del vestito.
Flagellazione di GesùOlio su tavola290H x 190L RovigoMuseo dei Concordi(Gombosi e Freedberg: 1520); (Capella: 1520 ca); (Von Hadeln: opera della maturità); (Valcanover: opera tarda); (Semenzato, Avezzi, Fantelli e Lucco: senza datazione)Grazie alle citazioni di Francesco Sansovino, del 1604, del Boschini (1674) e dello Zanetti (1733) si ha il fondato sospetto che, questo grande dipinto, sia stato commissionato per la chiesa veneziana di San Stae.
Salvator MundiOlio su tavola72H x 62L Strasburgo Musée des Beaux-Arts(Gombosi: 1515-20); (R. Villa: 1518-20); (Rylands: 1520-22); (Selvatico, Cavalcaselle, Berenson, Spahn, Haug e Mariacher: senza datazione)Nel ‘Salvator mundi’, di solito Cristo è dipinto mentre benedice, con la mano destra, e tiene in mano il globo con la sinistra; Palma, come al solito, sceglie invece una strada diversa; i colori della veste e del mantello (rossa e blu, a simboleggiare la sua umanità e la sua divinità), sono invece tradizionali.
Madonna con il Bambino e i Santi Giovanni Battista, Barbara, Caterina d'Alessandria e Celestino Olio su tavola133H x 198L ViennaKunsthistorisches Museum(Gombosi: 1510); (Freedberg: 1517 ca); (Oberhuber e Goldfarb: 1518-20); (Foratti: 1520); (Rylands: 1520-22); (Demus e Mariacher: 1520-25); (Suida: post 1520); (Spahn: 1525); (Teniers, Storffer, Stampart, Prenner, Mechel, Krafft, Kugler, Waagen, Cavalcaselle, Engerth, Berger, Locatelli, Berenson, A. Venturi, Waterhouse, Ballarin, Garas e Klaunes: senza datazione) Quest’opera la vediamo dipinta nella ‘Quadreria dell’Arciduca Leopoldo Guglielmo’, del 1651, da parte del pittore fiammingo David Teniers il Giovane; l’attribuzione a Palma, che troviamo già nell’inventario, del 1659, della suddetta collezione, non è mai stata messa in discussione.
Lo Sposalizio della VergineOlio su tavola61H x 85L SconosciutaGià nella collezione Giovanelli di Venezia(Rylands: 1520-21); (Vasari, Sansovino, Ridolfi, Scannelli, Dezailler d’Argenville, Zanetti, Tassi, Morelli, Cicogna, Cavalcaselle, Fornoni, Volpi, Berenson, Ludwig, Molmenti, Barbantini, Foratti, Lorenzetti, A. Venturi, Gombosi, Gallo, Spahn, Tietze, Conrat, Gould, Mariacher e Rinaldi: senza datazione)Questo è uno dei pochi dipinti che troviamo citati già nelle ‘Vite’ del Vasari e di cui c’è la documentazione, tanto della committenza che del pagamento di 100 ducati. Era una pala eseguita per la chiesa veneziana di S.Antonio di Castello; rimossa nel 1592 per essere restaurata, venne ritagliata come da foto.
Ritratto d’uomoOlio su tela69,5H x 55,6L FildelfiaPhiladelphia Museum of Art(Pignatti: giovanile); (Gombosi: 1510-12); (Capella: 1515-16); (Rylands: 1520-1525); (Spahn: 1525 ca); (Mariacher: post 1525); (Berenson: tardo); (Suida, Salvini, Fredericksen e Zeri: senza datazione) Quest'opera è stata eseguita su tavola e successivamente spostata su tela. Fino al 1910 si trovava nella Galleria Kraemer di Parigi, quando fu acquistata, su consiglio di Berenson, da John G. Johnson per la sua collezione, confluita poi nell’attuale museo. Tutti i critici sono concordi sull’attribuzione a Palma.
Presentazione di Gesù al TempioOlio su tavola118,1H x 170,2L Sarasota (Florida)John and Mable Ringling Museum of Art(Rylands: 1520-22); (Gombosi: 1525); (Berenson e Tomory: senza datazione)I notevoli danni alla superficie pittorica, si possono valutare già dalla fotografia; senza un imminente restauro adeguato, la sorte di questo grande dipinto pare segnata.
Ritratto d’uomo detto “Aurelio Onigo”Olio su tavola61,0H x 51,5L SconosciutaGià nella collezione Lamia di Treviso(Rylands: 1520-25); (Tassi: senza datazione)Ritratto venduto a New York, da Christie’s, nel 1979. Lo sfondo di quest'opera, una nicchia semicircolare, è in parte simile, a quella del ritratto maschile della Pinacoteca Querini Stampalia.
Cristo alla colonna con committenteOlio su tavola77,2H x 57,1L OxfordCampion Hall(Mariacher: opera giovanile); (Rowlands: contemporaneo al polittico di Santa Barbara)Dipinto devozionale in cui il committente è in adorazione davanti ad uno degli eventi più noti della Passione di Gesù: la flagellazione alla colonna; Cristo volge lo sguardo, forse, verso il suo carnefice, come possiamo vedere nella ‘Flagellazione’ di Rovigo, cercando un incontro ed offrendo una possibile redenzione.
Sacra Famiglia con Maria MaddalenaOlio su tavola68,5H x 98,0L ViennaKunsthistorisches Museum(Rylands: 1520-25); (Stampart, Prenner, Berger, Waterhouse, Baldass, Garas e Demus: senza datazione) Questo dipinto potrebbe essere quello citato nell’inventario dello studio di Palma: “1 quaro de madona con el putin, et san Joseph, e la maddalena con li fornimentj d’oro”, passato poi alla collezione di Bartolomeo della Nave.
Visita di Maria alla cugina Elisabetta Olio su tavola168H x 354L ViennaKunsthistorisches Museum(Cavalcaselle: giovanile); (Spahn: 1515-18); (Rylands: 1520-22); (Gombosi: 1525); (Freedberg e Demus: 1525-28); (Berenson: opera tarda); (Sansovino, Teniers, Storffer, Stampart, Prenner, Mechel, Tassi, Engerth, Berger, Foratti, Holmes, Waterhouse, Garas e Mariacher: senza datazione)E’ molto probabile che, quest’opera, fosse una delle scene della ‘Vita della Madonna’, che Palma avrebbe dipinto, secondo la citazione di Francesco Sansovino, del 1581, per la cappella Messinese della chiesa veneziana di San Cassiano.
Madonna con il Bambino e i santi Girolamo, Antonio da Padova, Caterina d'Alessandria e Maria MaddalenaOlio su tela121H x 156L Mosca Museo Puskin(Suida: post 1520); (Rylands: 1522-24); (Crozat, Waagen, Cavalcaselle, Somof, Berenson, Gombosi e Borenius: senza datazione)Quest’opera è stata dipinta su tavola, per poi essere, successivamente, trasportata su tela; vecchi restauri l’hanno danneggiata e, il lato sinistro, risulta essere pesantemente ridipinto. All’inizio del ‘900 era esposta all’Ermitage di San Pietroburgo, per poi essere trasferita, nel 1924, a Mosca.
Ritratto di donna della “La Sibilla”Olio su tavola74,0H x 55,1LHampton Court Collezione della Regina Elisabetta(Spahn: 1515 ca); (Gombosi e Shearman: 1517-20); (Rylands: 1522-24); (Freedberg: 1523 ca); (Berenson: opera tarda); (Vertue, Waagen, Jameson, Law, Cavalcaselle, A. Venturi, Nicolson, Gould, Pignatti, Mariacher e Tschmelitsch: senza datazione) Questo dipinto, nell’800, è stato intitolato ‘La Sibilla’, per le lettere ed i simboli presenti sulla tovaglia della tavola. Delle 21 ‘Belle’, oggi attribuite a Palma, questo è l’unico che ha un’altra versione, quasi identica, quella della Fondazione Sorlini, a Calvagese della Riviera (BS).
Sant’Antonio da PadovaOlio su tavola70,8H x 62,5L Bergamo Canonica di Borgo Santa Caterina(Rylands: 1522-24 ca); (Fornoni e Rossi: senza datazione)Quest’opera è stata accostata al polittico dipinto per la chiesa di Gerosa (BG), ed ora esposto alla Pinacoteca di Brera; potrebbe essere una delle tre tavole mancanti visto che, dai documenti, risulta che, nell’ordine superiore, ci fossero una Madonna col Bambino, un san Francesco e, appunto, un sant’Antonio.
L’AnnunciazioneOlio su tela80H x 153L Newport (Rhode Island) Newport Restoration Fondation(Spahn: 1512); (Gombosi: 1515); (Mariacher: post 1520); (Rylands: 1522-1524); (Harck, Frizzoni, Cavalcaselle, Duveen f.lli, Schubring, A. Venturi, Berenson e Rossi: senza datazione)Palma, anche in questo caso, propone una soluzione totalmente diversa da quella dei suoi colleghi; malgrado una scenografia molto scarna, grazie a scelte iconografiche pressoché uniche, è ricchissima dal punto di vista dei messaggi che sa trasmettere, come evidenziato nella pagina ‘Analisi Opere’.
Ritratto di donna detta “Flora”Olio su tavola77H x 64L LondraThe National Gallery(Venturi: opera giovanile); (J.P. Richter e Ffoulkes: 1510-20); (Spahn: 1514-15); (Gombosi: 1517-20); (Attardi: 1518 ca); (Capella: 1518-20); (Gould: 1520 ca); (Rylands: 1522-1524); (Berenson e Mariacher: opera della maturità); (Ffoulkes, Gronau, Molmenti, Frizzoni, Cavalcaselle, L. Richter, Held, Lawner, Birbari e Potterton: senza datazione) La donna ritratta è una giovane sposa o vicina alle nozze, e non una cortigiana, come molti sostengono. Infatti, solo da costoro era usanza portare i capelli che cadono sciolti sulle spalle; inoltre, essa indossa, sul dito medio destro, un anello a doppia fascia, a simboleggiare l’adempimento dei voti nuziali.
Venere e CupidoOlio su tela118,1H x 208,9L CambridgeThe Fitzwilliam Museum(Spahn: 1518-20; (Mariacher: 1520 ca); (Keach: 1520-25 ca); (Rylands: 1522-24); (Freedberg: 1523-24); (Gombosi: 1525); (Berenson, Goodison e Robertson: opera della maturità); (Dubois de Saint Gelais, Dezailler d’Argenville, Tassi, Couché, Key, Buchanan, Waagen, Campori, Granberg, Ludwig, Cavalcaselle, Foratti, Stryienski, Locatelli, Milesi, A. Venturi, Suida, Richter e Seilern: senza datazione)Il paesaggio arroccato retrostante, sembra richiamare Bergamo alta. Basterebbe osservare l’attenzione e la meticolosità di Palma, nel ritrarre la vegetazione e la pettinatura di Venere, per comprendere l’enorme differenza con Giorgione, Sebastiano del Piombo e Tiziano.
Ritratto di donna della “La Sibilla”Olio su tavola74,0H x 55,L Calvagese della Riviera (BS) MarteS - Museo d’arte Sorlini(Dubois de Saint Gelais, Buchanan, Waagen Campori, Granberg, Stryienski, Nicolson e Shearman: senza datazione)Questo dipinto è appartenuto, tra gli altri, alla Regina Cristina di Svezia, al Cardinale Azzolino, al Principe Odescalchi e al Reggente Filippo Duca d’Orleans. E' una seconda versione del ritratto di Hampton Court.
Madonna e il Bambino con i Santi Giovanni Battista, Pietro e Caterina d'Alessandria Olio su tavola92,7H x 138,4L GlasgowArt Gallery and Museum(Rylands: 1523-1526); (Suida: opera tarda); (Cavalcaselle, Berenson, Foratti e A. Venturi: senza datazione) Il dipinto si trova presso l’Art Gallery di Glasgow dal 1877 ed è molto danneggiato; tanto di questo stato, sembra sia dovuto alle molte operazioni di pulizia eseguite.
San Vincenzo, San Domenico e Sant’ElenaOlio su tavola280H x 180L Venezia Chiesa Madonna dell’Orto(Gombosi: 1508-12); (Rylands: 1523-26); (Ridolfi, Boschini, Sansovino, Dezallier d’Argenville, Albrizzi, Zanetti, Tassi, Moschini, Cicogna, Zanotto, Zanetti, Locatelli, A. Venturi, Bigaglia, Mercati, Gallo e Mariacher: senza datazione) Boschini, che definì il dipinto “cosa stupenda”, ci dice che, nel 1674, la tela era bruciata nella parte inferiore, a causa delle candele accese dalla devozione dei fedeli. Nel restauro del 1794, per coprire la parte rovinata, vennero dipinti una balaustra e un bassorilievo, oggi tolti e tutto ridipinto.
Giuditta con la testa di OloferneOlio su tavola90H x 71L Firenze Galleria degli Uffizi(Ruggeri: post 1520); (Spahn: 1520-24); (Morelli: 1520-25); (Rylands: 1524-1526); (Mariacher e Capella: 1525 ca); (Gombosi: 1525-28); (R. Villa: 1526-27); (Savy: 1527-28); (Foratti e Berenson: opera della maturità); (Cavalcaselle e A. Venturi: senza datazione) Questo dipinto appartenne, fin dall’inizio, alla Collezione Della Rovere e fu esposto, per oltre un secolo, presso il palazzo Ducale di Urbino; dopodiché, nel 1631, passò ai Medici, come parte della dote di Vittoria Della Rovere, figlia del Duca di Urbino, Federico Ubaldo, e andata sposa, nel 1634, a Ferdinando II de’ Medici.
Incontro di Giacobbe e RacheleOlio su tela146,5H x 250,5L DresdaGemaldegalerie Alte Meister(Foratti e Gombosi: 1515); (Lucco e Capella: 1515 ca); (Pallucchini, Rossi: 1520 ca); (Morelli e Bachmann: 1520-25); (Mariacher: post 1520); (R. Villa e Savy: 1524 ca); (Attardi: 1524-25); (Rylands: 1524-1526); (Spahn: 1525); (Berenson: opera della maturità); (Hirt, Woermann, Ffoulkes, Borenius, Singer, Schubring, Posse, Molmenti, A. Venturi, Mazza, Mather e Menz: senza datazione)Con quest’opera, Palma, anticipa il genere pittorico dei Bassano, caratterizzato dalla folta presenza di pastori, cani ed animali da pascolo; inoltre, quello che vediamo, è forse il primo bacio del Rinascimento italiano, dopo i due di Giotto, nella cappella degli Scrovegni.
Donna bionda col seno scopertoOlio su tavola79,1H x 62,2L BerlinoGemaldegalerie(Mariacher: opera giovanile); (Spahn: 1510 ca); (Gombosi: 1520-25); (Freedberg: 1524-25 ca); (Rylands: 1524-26); (Bode, Berenson, Ludwig, Molmenti, Cavalcaselle, A. Venturi e Lawner: senza datazione) E’ questo uno dei dipinti che si sono conservati meglio e l'attribuzione a Palma non è mai stata messa in dubbio. E' stato acquistato dal Museo di Berlino nel 1884 e lo storico dell’arte Wilhelm Bode scrisse che: “Il suo fascino eccezionale è dovuto proprio all'ottima conservazione del suo colore ricco e pittoresco.”
Madonna e il Bambino con i Santi Caterina d'Alessandria, Giovanni Battista, Girolamo e due committentiOlio su tavola134H x 210L NapoliMuseo di Capodimonte(Capella: 1520 ca); (Mariacher: post 1520); (Rearick: 1520-25); (Spahn: 1523-25); (Rylands: 1524-1526); (Foratti: 1525); (Gombosi e Freedberg: 1525-28); (Berenson: opera della maturità); (Ballarin: tarda terza decade); (Hofstater, Quaranta, Cavalcaselle, Morelli, Rinaldis, Von Hadeln, A. Venturi, Minola de Gallotti e Malajoli: senza datazione)Durante la seconda guerra mondiale, i tedeschi lo trasferirono, dapprima a Berlino e, nel 1945, in una località vicina a Salisburgo; quando, nel 1947, gli americani lo riportarono a Napoli, risultò essere uno dei dipinti maggiormente danneggiati da quel primo trasferimento. Oggi è in buone condizioni.
Ritratto di donna detta “La Cortigiana”Olio su tela87,4H x 73,5L Milano Museo Poldi Pezzoli(Gombosi e Mariacher: 1520-25); (Rylands: 1524-26); (Capella: 1525 ca); (Freedberg: 1527-28); (Berenson, Suida, Russoli e Gregorietti: opera della maturità); (Bertini, Molinier, Morelli, Cavalcaselle, Foratti, Suida, A. Venturi, Floerke, Morassi, Ballarin, Lawner, Gilardoni, Mottola, Molfino, Natale e Brusa: senza datazione) Durante un restauro del 1890, il viso della donna, purtroppo, venne alquanto rimaneggiato; dagli esami condotti nel 1985, è risultato che il colore di Palma fosse del tutto assente; quello che oggi vediamo, quindi, non è il viso originale, a differenza di tutte le altre parti del dipinto.
Ritratto di giovane donnaOlio su tela77,4H x 66,0L BerlinoBunker di Hitler (oggi ignota) (Spahn: 1515 ca); (Gombosi: 1517-20); (Rylands: 1524-26); (Freedberg: post 1525); (Harshe, Berenson, Suida, Ballarin e Mariacher: senza datazione)Di quest’opera si erano perse le tracce dal 1934 al 2013 quando, sulla rivista americana Life, venne pubblicata una fotografia, che riprendeva soldati inglesi all’interno del bunker di Hitler; il dipinto si trovava su una tanica di benzina e tutto fa pensare, che sia stato distrutto dagli stessi militari.
Madonna con il Bambino tra i Santi Girolamo, Giustina, Orsola e Bernardino da SienaOlio su tela112H x 160,2L Bangor (Galles) Pennhyn Castle(Lucco: 1515-16 ca); (Suida: post 1520); (Rylands: 1522-24); (Gentili: 1522-25 ca); (R. Villa: 1525-26); (Humfrey: 1526 ca); (Crozat, Waagen, Cavalcaselle, Somof, Berenson, Gombosi e Borenius: senza datazione)Le prime notizie di questo dipinto risalgono al 1838 e, una ventina d’anni dopo, era attribuito a Palma; in seguito, però, venne ritenuto opera di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo e, solo nel 1986 venne riattribuito, giustamente, al maestro orobico.
Suicidio di LucreziaOlio su tavola71,5H x 59L Roma Galleria Borghese(Morelli: opera giovanile); (Venturi: 1510-14); (Spahn: 1512-15); (Pergola: ante 1515); (Gombosi: 1517-20); (Mariacher: 1518-20); (Ruggeri: post 1519); (Rylands: 1525-28); (Berenson: opera della maturità); (Locatelli, Modigliani, Cavalcaselle, Giusti, Suida e Rinaldis: senza datazione)Il dipinto raffigura Lucrezia, moglie di Tarquinio Collatino, mentre rivolge contro sé stessa, il pugnale con cui si suicidò, per sottrarsi al disonore, dopo aver subito violenza dal figlio di Tarquinio il Superbo; il fatto causò l’insurrezione dei romani e la cacciata del tiranno.
Cristo e l’adulteraOlio su tela73H x 77L RomaPinacoteca Capitolina(Spahn: 1506-10): (Foratti: 1510-12); (Mariacher: post 1512); (Rylands: 1525-28); (Gombosi: opera tarda); (Morelli, Frizzoni, Locatelli, A. Venturi, Berenson, Ludwig, Cook, Cavalcaselle, Ringbom, Pallucchini e Pietrangeli: senza datazione) Dal momento che, nella parte inferiore, è evidente l’incompiutezza di questo dipinto, in particolar modo la mano destra del fariseo, è da ritenersi che esso si trovasse nello studio di Palma, al momento dell’inventario del 1529, e fosse uno di quelli descritti come “quasi finiti”.
Ritratto di donna detta “La Schiava”Olio su tavola100H x 85L FirenzeGalleria degli Uffizi(Spahn: 1512-15); (Rylands: 1525-28); (Gombosi e Freedberg: 1527-28); (Cavalcaselle, A. Venturi e Occhipinti: senza datazione) Quest’opera appartenne, assieme a ‘La Bella’, al cardinale Ippolito d’Este.; è grazie alle intuizioni del prof. Carmelo Occhipinti, se oggi conosciamo una parte importante della sua storia. L’acquisto da parte degli Uffizi risale solo al 2001.
L’Adorazione dei MagiOlio su tela470H x 260L Milano Pinacoteca di Brera(Rylands ed R. Villa: 1525-26); (Spahn: 1525-28); (Cavalcaselle e Berenson: opera tarda); (Vasari, Sansovino, Ridolfi, Scannelli, Boschini, Barri, Albrizzi, Dezallier d’Argenville, Zanetti, Tassi, Lanzi, Cicogna, Stefani, Locatelli, Muntz, Ludwig, Molmenti, Foratti, Costantini, Gallo, A. Venturi, Bratti, Morassi, Prinz, Mariacher, Freedberg, Pallucchini e Rossi: senza datazione)Questa pala fu commissionata a Palma, il 25 luglio del 1525, per l’altare maggiore della chiesa veneziana di sant’Elena in Isola; di essa abbiamo la documentazione che, oltre a certificare il prezzo pattuito di 110 ducati, ci informa che doveva essere portata a termine entro la Pasqua dell’anno successivo.
Ritratto di gentiluomo in cappa d’armellinoOlio su tavola74H x 61L BerlinoGemaldegalerie(Gombosi: 1510-12); (Spahn: 1515 ca); (Rylands: 1525-28); (Berenson: post 1526); (Mariacher: opera tarda); (Waagen, Cavalcaselle, Bode, A. Venturi, Suida, Salvini e Schleier: senza datazione)Ritratto maschile tipico del Palma, ritenuto da Rylands, di ottima qualità; l’uomo porta un giubbotto scuro, con una pelliccia d’ermellino. Come in altri ritratti maschili di Palma, il guanto, in mano o indossato, è un elemento che può alludere sia alla ricchezza del soggetto ritratto, che alle sue virtù morali o al suo status sociale.
Ninfe al bagnoOlio su tela77,5 H x 124,0 L Vienna Kunsthistorisches Museum(Gombosi: 1515-18); (R. Villa: 1519-20); (Ballarin, Mariacher, Attardi e Savy: 1520 ca); (Ballarin: terza decade); (Freedberg: 1523 ca); (Pignatti, Demus e Anderson: 1525 ca); (Rylands: 1525-1528); (Storffer, Stampart, Prenner, Wilde, Suida, Waterhouse, Berenson, Battisti, Garas e Klauner: senza datazione)L’identificazione delle ragazze come Ninfe, è confermata dalla presenza di Satiri, sullo sfondo, nella parte sinistra del dipinto. Il soggetto è una rarità, come molte altre scelte del maestro, e rientra nella disputa, tra pittura e scultura, chi fosse più capace di mostrare la tridimensionalità.
San Giovanni EvangelistaOlio su tela92H x 70L Vienna Kunsthistorisches Museum(Berenson: giovanile); (Demus: 1525 ca); (Rylands: 1526-28); (Engerth, Baldass, Suida, Waterhouse e Garas: senza datazione)Questo è, probabilmente, uno dei dipinti presenti nello studio di Palma, al momento dell’inventario del 1529: “1 quadro in teler de uno san Zuane evanzelista de cerca braza uno finido in tela”. A lato della spalla sinistra del santo, in origine c’era un’aquila, simbolo di san Giovanni, oggi purtroppo scomparsa.
La temperanzaOlio su tavola166,4H x 76,2L Londra Royal Academy(A. Venturi: primo Palma); (Gombosi: 1512); (Rylands: 1525-28); (Phillips, Van Marle e Mariacher: senza datazione)Opera, purtroppo, parecchio danneggiata. Il titolo è dovuto al fatto che, la temperanza, è raffigurata, di solito, come una donna che versa del liquido, da una brocca, o mescola acqua e vino, a simboleggiare la moderazione e l’autocontrollo, oltre ché il giusto equilibrio e proporzione, tra i piaceri e i doveri.
Venere e Cupido in un paesaggioOlio su tela89H x 167L Pasadena (California) Collezione Norton Simon(Collezione Norton: 1515); (Rylands: 1525-28); (Nicolson e Mariacher: senza datazione) Nel corso di un restauro, compiuto nel 1977, le radiografie effettuate hanno fatto emergere come, molte parti del dipinto, siano state ritoccate o ridipinte da un pittore, forse del nord Europa; ecco spiegata la tonalità del cielo e dello sfondo all’orizzonte, non certo tipica dei colori di Palma.
Ultima cenaOlio su tavolaSofiaGalleria Nazionale d'Arte Straniera(Sansovino, Ridolfi, Boschini, Albrizzi e Zanetti: senza datazione)Con ogni probabilità, è il dipinto eseguito per la chiesa veneziana di san Silvestro e citato da Ridolfi (1648), Martinioni (1663), Boschini (1664), Albrizzi (1765), Zanetti (1771) e Moschini (1815); fu venduto dopo il 1839, al tempo della ristrutturazione della chiesa.
Ritratto di Francesco QueriniOlio su tavola85,0H x 73,5L VeneziaPinacoteca Querini Stampalia(Rylands: 1525-1528); (Capella: 1527-28); (Foratti: opera della maturità); (L. Venturi: opera tarda); (Morelli, Berenson, Ludwig, Cook, Phillips, Cavalcaselle, Molmenti, A. Venturi, Gombosi, Spahn, Suida, Zampetti, Gould, Ballarin, Pignatti, Freedberg e Mantovanelli: senza datazione)A partire dal Morelli, quasi tutti gli studiosi sono d’accordo, nel ritenere questo dipinto il ritratto di Francesco Querini, citato nell’inventario del 1529, e commissionato a Palma, per il suo matrimonio con Paola Priuli.
Giovane donna con altra più anzianaOlio su tela81,3H x 72,3L San Diego (USA)Museum of Art(Rylands: 1528 ca)E’ il dipinto citato da Marcantonio Michiel e visto, nel 1532, nella casa di Andrea Odoni: “El quadro delle due meze figure de una giovane e una vecchia de driedo a oglio, fu de man de Iac.o palma”.
Adorazione del pastore con la committente Olio su tela140H x 210L Parigi Musée de Louvre(Morelli: 1510-15); (Gombosi: 1515); (Spahn: 1515-18); (Lucco: 1516-17 ca); (Ballarin, Mariacher, Capella, Attardi e Savy: 1520 ca); (R. Villa: 1520-21); (Freedberg: 1522 ca); (Rylands: 1525-28); (Suida: opera della maturità); (Lépicié, Dézallier d’Argenville, Tassi, Kugler, Villot, Cavalcaselle, Tauzia, Locatelli, Muntz, Berenson, Foratti, S. de Ricci, A. Venturi, Guiffrey-Rouchés, Oberhuber e Goldfarb: senza datazione)Quest’opera venne acquistata, nel 1685, da un mercante, per conto del Re Luigi XIV, per essere portata a Versailles a far bella mostra, dapprima nella Grande Anticamera (1695) e poi nel Grande Appartamento del Re (1709); nel 1789 venne trasferita al Louvre, ed ora è esposta nella stessa sala della ‘Gioconda’.
Madonna e il Bambino con i santi Giovanni Battista e Caterina d’AlessandriaOlio su tavola60H x 81,5L Hampton Court Collezione della Regina Elisabetta II(Gombosi: 1512); (Rowlands: 1512 ca); (Foratti: 1520-22); (Freedberg: 1523 ca); (Rylands: 1527-28); (Shearman: opera della maturità); (Vertue, Waagen, Law, Berenson, Phillips, Cavalcaselle, Von Hadeln, A. Venturi, Royal Academy, Millar e Nuttall: senza datazione)Questo dipinto fu acquistato dal Re d’Inghilterra Carlo I, forse dalla collezione Gonzaga; è poi passato alle collezioni dei regnanti di Scozia, Inghilterra ed Irlanda, Carlo II e Giacomo II, per giungere, nel 1833, ad Hampton Court ed ora, nel Camerino del Re, del Castello di Windsor.
Ritratto d’uomoOlio su tavola87H x 88L Madrid Collezione del Duca d’Alba(Spahn: 1520 ca); (Gombosi: 1525-28); (Rylands 1527-28); (Cook, Barcia, Cavalcaselle, A. Venturi, Berenson, Suida, Garas, Pignatti e Mariacher: senza datazione) Le precedenti attribuzioni a Correggio, Holbein e Raffaello, dimostrano il livello considerevole di questo dipinto. La somiglianza della persona ritratta, con il san Giorgio della pala di Vicenza, fa supporre che possa essere un componente, della famiglia Capra, committente di quell’opera.
Gesù e la donna cananeaOlio su tavola92,0H x 153,0L VeneziaGallerie dell’Accademia(Cavalcaselle: 1500 ca); (Gombosi: 1515-20); (Rylands: post 1526); (Selvatico, Zanotto, Mikelli, Locatelli, Berenson, Ludwig, Paoletti, Foratti, A. Venturi, Spahn, Moschini, Marconi, Ringbon, Mariacher: senza datazione)Si ritiene che, il dipinto, sia quello descritto nell’inventario dello studio di Palma: “il quadro da portego da cerca q. 10 in tola con uno Christo, et dodese appostoli, et doi done mezo facto”. Per Rylands, la parte destra con S. Pietro e le donne, è stata dipinta dalla scuola di Bonifacio Veronese.
San Giovanni BattistaOlio su tela109H x 51,5L ViennaKunsthistorisches Museum(Gombosi: 1517); (Rylands: 1527-28); (Teniers, Stampart, Prenner, Engerth, Berger, Morelli, Berenson, Ludwig, A. Venturi, Suida, Waterhouse, Demus e Mariacher: senza datazione)Probabilmente, è la parte centrale del trittico, citato nell’inventario delle opere presenti nello studio di Palma, alla sua morte: “1 paleta in tre peci del taiapiera de san Zuane Evanzelista zoe suso un pexo ge se san Zuan Baptista, et un altro san Rocho, et un altro san Sebastian fenidj”.
Venere in un paesaggio (incompiuto)Olio su tela76H x 151L LondraThe Courtauld Gallery (Seilern: 1520 ca); (Rylands 1525-28); (Suida, Berenson, Mariacher, Freedberg e Braham: senza datazione)Opera che si trovava nello studio di Palma al momento della sua morte e così citata: “1 quadro grando in tela con una nuda quasi fenida”. Il paesaggio è palesemente incompiuto e, il dipinto, è stato tagliato in alto per 9 cm, sostituiti da una striscia di tela moderna, per compensare l'altezza.
Sacra Famiglia con i santi Caterina d'Alessandria e Giovanni Battista Olio su tela127H x 195L VeneziaGallerie dell’Accademia(Gombosi: 1523-25 ca); (Mariacher: 1525 ca); (Freedberg: 1525-26); (Rylands: 1527-28); (Foratti: opera della maturità); (Suida e Ballarin: opera tarda); (Ridolfi, Sansovino, Paoletti, Cantalamessa, Ludwig, Frizzoni, Cook, Cavalcaselle, Hourticq, A. Venturi, Berenson, Spahn, Tietze, Moschini, Valcanover, Marconi e Freedberg: senza datazione)E’ considerato uno dei capolavori di Palma; si ritiene, inoltre, che sia rimasto incompiuto alla sua morte e sia stato portato a termine da Tiziano, il quale, come avrebbero indicato le analisi radiografiche, avrebbe dipinto la testa della santa, il paesaggio col castello e il pilastro dietro alla Vergine.
San Sebastiano e San Rocco Olio su tavole82H x 37L ciascuna Vienna Kunsthistorisches Museum(Mariacher: 1508); (Gombosi: 1510); (Demus: 1515-20); (Rylands: 1527-28); (Teniers, Stampart, Prenner, Morelli, Ludwig, Cavalcaselle, Baldass e Garas: senza datazione)Si suppone che siano le due tavole laterali del trittico, con san Giovanni Battista, citato nell’inventario delle opere, presenti nello studio di Palma alla sua morte. Questi due pannelli risultano essere notevolmente rimaneggiati.
Burrasca infernaleOlio su tela360H x 406L VeneziaGallerie dell’Accademia(Freedberg: 1523 ca); (Rylands: 1527-28); (Vasari, Sansovino, Lomazzo, Scannelli, Sandrart, Zanetti, Dezallier d’Argenville, La Combe, Tassi, Bailo, Biscaro, Schmidt, Phillips, Cavalcaselle, L. Venturi, A. Venturi, Gombosi, Spahn, Borenius, Mather, Fiocco, Coletti, Robertson, Berenson, Moschini, Marconi, Zampetti, Sohm e Humfrey: senza datazione)Commissionato a Palma dalla Scuola Grande di San Marco, è rimasto di sua proprietà fino alla soppressione della Scuola, nel 1806, per decreto napoleonico; nel 1829 fu dato alle Gallerie dell’Accademia. Opera esaltata dal Vasari e il cui soggetto è unico, nell’ambito della pittura veneziana.
Ritratto di Paola PriuliOlio su tavola88H x 72L VeneziaPinacoteca Querini Stampalia(Rylands e Capella: 1527-28); (Gombosi e Spahn: 1528): (Berenson: tardo); (Morelli, Fulin, Molmenti, Ludwig, Cavalcaselle, L. Venturi, A. Venturi, Zampetti, Gould, Mariacher e Mantovanelli: senza datazione)Questo ritratto sarebbe stato commissionato, a Palma, assieme a quello di Francesco Querini, in occasione delle loro nozze, avvenute il 28 aprile del 1528; si spiegherebbe in tal modo l’incompiutezza dell’opera, a causa della morte improvvisa del maestro.
Autoritratto (abbozzato)Olio su tavola67,5H x 54,2L FirenzeGalleria degli Uffizi (Gombosi: 1512 ca); (R. Villa: 1514 ca); (Mariacher: post 1515); (Rynalds: terza decade); (Rowland: opera tarda); (Suida, Berenson e Ballarin: senza datazione)Questo ritratto, poco più che abbozzato, viene considerato , da molti studiosi, un autoritratto; se così fosse, vista l’età avanzata del soggetto, è da ritenersi una delle opere rimaste incompiute, per la morte del maestro.
Ninfa o donna nuda in un paesaggio (incompiuto)Olio su tela112H x 165L SconosciutaGià a Malibù, in California, nella collezione di J. Paul Getty(Berenson: opera tarda); (Borenius, Locatelli, Milesi, A. Venturi, Constable, Gombosi e Spahn: senza datazione)Per l’incompiutezza del paesaggio, molti studiosi lo ritengono uno dei due dipinti citati, nell’inventario, come presenti nello studio di Palma al momento della sua morte: "1 teler grando con una nuda retrata quasi fenida in tela". Nel 2021 è stato venduto all’asta, a Colonia, per 740.000 euro.
Madonna e il Bambino con san Francesco, san Pietro e due sante Olio su tavola114H x 167L Venezia Pinacoteca Querini-Stampalia(Gombosi: 1508); (L. Venturi: post 1511); (Ludwig, Westphal e Berenson: senza datazione)Potrebbe essere l’opera citata, nell’inventario stilato dopo la morte del maestro, con queste parole: “1 quaro de madona do sancte e san Franco, e san Piero de c.a braze 2 un 1/3 fato de m. Franc.o Querinj”.